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Direttore del programma: Simona Polo
Titolo del programma:

La monoubiquitinazione come regolazione funzionale delle proteine

Nucleo, qui membrana, mi ricevete?
 
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S. Polo
 
CV:
  • Luogo di nascita: Milano
  • Anno di nascita: 1968
  • Laurea: Scienze Biologiche presso Università degli Studi di Milano
Simona Polo è Ricercatrice presso il Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria dell'Università degli Studi di Milano

L'attivazione anomala di alcune proteine note come "recettori per i fattori di crescita" (GFR, Growth Factor Receptor) è nota per essere implicata nei meccanismi di formazione di un vasto numero di tumori. Normalmente, tali recettori vengono attivati in seguito al legame con un'altra proteina detta appunto "fattore di crescita " e trasmettono il segnale di proliferazione all'interno della cellula. Questa trasmissione, più precisamente detta "trasduzione del segnale intracellulare", è mediata da ancora altre proteine e meccanismi molecolari, in una rete di complesse interazioni.

monoubiquitinazionemonoubiquitinazioneUn recettore di membrana (in rosso) deve essere portato dentro la cellula per essere degradato. L'ubiquitina è il segnale che lo fa internalizzare.

Il gruppo IFOM "La monoubiquitinazione come regolazione funzionale delle proteine", diretto da Simona Polo studia un nuovo meccanismo coinvolto nella trasduzione del segnale di proliferazione e mediato dal meccanismo della cosiddetta "monoubiquitinazione". Studiare in dettaglio la monoubiquitinazione potrebbe condurre all'identificazione di un nuovo "bersaglio farmacologico" per la cura del cancro.

 

ubiquitina

Ubiquitina: L'ubiquitina è una piccola proteina di 76 aminocidi presente in tutti gli organismi. Viene attaccata covalentemente ad altre proteine generando un segnale molecolare che viene riconoscito da domini specifici chiamati Ubiquitin Binding Domains. Fino a poco tempo fa tutti gli UBDs identificati riconoscevano la stessa superfice. In collaborazione con il gruppo "Biocristallografia e bioinformatica strutturale" il gruppo ha identificato e caratterizzato il primo dominio in grado di legare una superfice alternativa.
 
 
 
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