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Report ricerca IFOM 2006

Per saperne di più
  • Elenco completo Pubblicazioni IFOM 2006
  • glossarioImpact Factor
    L'impact factor é l'indice che misura la frequenza con cui gli articoli di una determinata rivista vengono citati: in pratica una valutazione della rilevanza scientifica di quella rivista.

Nel 2006 gli scienziati IFOM hanno pubblicato 99 articoli di ricerca su riviste scientifiche internazionali, con un impact factor medio pari a 8.778.

"SUMO": Il paladino del DNA

Tra le pubblicazioni del 2006, segnaliamo uno studio comparso a novembre sulla rivista scientifica internazionale Cell e condotto da Dana Branzei e Marco Foiani (programma di ricerca "Controllo del ciclo cellulare e stabilità del genoma"):

"Ubc9- and Mms21-Mediated Sumoylation Counteracts Recombinogenic Events at Damaged Replication Forks" (Branzei et al., Cell, 2006, PMID: 17081974; impact factor 29.431)

reportCredit: Felipe Colasanti Risco

Gli scienziati, in collaborazione con un team internazionale (tra cui spicca la presenza del RIKEN Discovery Research Institute di Wako, Giappone), e con ricercatori dell'Università degli Studi di Milano, hanno per la prima volta caratterizzato e descritto il ruolo della proteina SUMO (Small Ubiquitin-like Modifier), una molecola in grado di proteggere le cellule dalle alterazioni cromosomali che sono alla base del cancro. Con l'aiuto di una serie di enzimi, SUMO è in grado di prevenire l'accumulo sul DNA di "strutture aberranti" durante la replicazione dei cromosomi. E di impedire così che cellule danneggiate proliferino e diano origine a gravi malattie, come tumori e metastasi. La scoperta, che chiarisce il funzionamento di uno dei meccanismi chiave preposti al controllo della stabilità genomica, ha potenziali importanti applicazioni in ambito terapeutico, grazie all'identificazione di un nuovo "bersaglio terapeutico" che potrà in futuro essere utilizzato nella lotta al cancro. Inoltre, come spiega Dana Branzei, "la sumolazione è un 'paladino' assai prezioso, che protegge in particolare dal danno genetico che avviene quando le cellule sono sottoposte a stress, come ad esempio durante la somministrazione di chemioterapici. Se la sumolazione non funziona la protezione salta. Sapere come funziona la sumolazione ci potrebbe aiutare a ottimizzare le terapie convenzionali, e a sceglierle specificamente in base al profilo genetico dei pazienti."

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Comunicato stampa IFOM: "SUMO": Il paladino del DNA (2 novembre 2006)

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ONCOGENI: Pazzi al volante delle cellule

Un passo avanti fondamentale nella ricerca di base, ma anche in questo caso con importanti ricadute per la salute, è rappresentato dalla ricerca, pubblicata a novembre su Nature, condotta da Raffaella Di Micco e Marzia Fumagalli sotto la guida di Fabrizio d'Adda di Fagagna (group leader del programma "Telomeri e Senescenza"):

"Oncogene-induced senescence is a DNA damage response triggered by DNA hyper-replication" (Di Micco et al., Nature, 2006, PMID: 17136094; impact factor 29.273)

reportRielaborazione di cellula senescente con foci di DNA damage

Lo studio, portato avanti in collaborazione con l'Istituto Europeo di Oncologia, il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano e l'Institut Pasteur di Parigi, ha svelato il legame esistente tra l'azione diretta degli oncogéni sul ciclo cellulare e l'attivazione di particolari segnali di "risposta al danno genomico" (DDR, o DNA Damage Response) che costituiscono in pratica un sistema di "freno molecolare" utilizzato dalla cellula per evitare che gli errori occorsi al suo DNA si propaghino. [glossario oncogèni ]. Gli scienziati hanno dimostrato come, accelerando in maniera drammatica il ciclo cellulare, gli oncogéni sarebbero i principali responsabili della rottura della doppia elica del DNA, evento cruciale nell'insorgenza dei tumori. "Riteniamo - ha detto d'Adda di Fagagna - che questa scoperta sia un significativo passo avanti nella comprensione dei meccanismi fondamentali dell'insorgenza dei tumori e che abbia il potenziale per aiutarci a sviluppare test efficaci per la diagnosi precoce del cancro."

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Comunicato stampa IFOM: ONCOGENI: Pazzi al volante delle cellule (29 novembre 2006)

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Rischio alcolismo senza il Gene EPS8

Di grande rilevanza è anche lo studio condotto da un team di scienzati guidati da Nina Offenhäuser e Pier Paolo Di Fiore in collaborazione con gruppi dello IEO, dell'Università degli Studi di Milano, dell'Università di Pavia, dell'Istituto Nazionale Neurologico C. Besta di Milano, dell'Università della California e del Karolinska Institutet di Stoccolma

"Increased ethanol resistance and consumption in eps8 knockout mice correlates with altered actin dynamics" (Offenhauser et al., Cell 2006, PMID: 17018287; impact factor 29.431)

report

La ricerca, che ha meritato la copertina della rivista Cell, ha dimostrato che l'assenza del gene Eps8 aumenta il rischio di alcolismo: un risultato scientifico, questo, che consente di legare per la prima volta alcuni determinanti genetici dell'alcolismo a un processo fisiologico cellulare, che coinvolge il citoscheletro, l'impalcatura proteica che oltre a sostenere la cellula ne permette anche il movimento. La mancanza del gene Eps8 nei modelli animali sperimentali può provocare una fenomenologia indistinguibile dall'alcolismo nell'uomo. Il lavoro di Offenhäuser e colleghi ha preso le mosse dallo studio di una famiglia di geni (alla quale appartiene Eps8) di cui si sospetta il coinvolgimento nella trasformazione neoplastica e nella progressione tumorale. I risultati ottenuti aprono numerose prospettive terapeutiche, alcune naturalmente legate all'alcolismo (ad esempio, alcuni studi clinici americani hanno evidenziato, già da qualche anno, una correlazione diretta tra alto consumo di etanolo e insorgenza di tumore alla mammella), altre più in generale connesse a patologie legate al malfunzionamento dei meccanismi molecolari che - come quello cui partecipa Eps8 - svolgono un ruolo chiave nella comunicazione inter- e intracellulare. Tipicamente, il cancro è una di queste patologie. [glossario comunicazione inter- e intra-cellulare ]

Ancora dedicato al gene Eps8 e alla proteina da esso codificata, questa volta da un punto di vista delle interazioni molecolari coinvolte nella determinazione della struttura cellulare stessa, è infine lo studio:

"Regulation of cell shape by Cdc42 is mediated by the synergic actin-bundling activity of the Eps8-IRSp53 complex" (Disanza et al., Nature Cell Biology 2006, PMID: 17115031; impact factor 19.717).

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Comunicato stampa IFOM: Rischio alcolismo senza il Gene EPS8 (6 ottobre 2006)

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