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Direttore del programma: Marco Foiani
Titolo del programma:

Controllo del ciclo cellulare e stabilita del genoma

Il controllo qualitÀ dei cromosomi
 
Per saperne di più
 
foiani
Marco Foiani in laboratorio
 
Marco Foiani è Professore Ordinario di Biologia Molecolare presso il Dipartimento di Scienze Biomolecolari e Biotecnologie dell'Università degli Studi di Milano
 
 
Comunicati IFOM:
3/9/2009

ATTTTTGCTC AACATATAAA... Proprio in questo momento, il complesso meccanismo di riproduzione delle nostre cellule sta copiando le sequenze nucleotidiche (composte dalle basi Adenina, Timina, Citosina e Guanina, le quattro lettere dell'alfabeto dei geni) che compongono il DNA. Il processo di riproduzione include la correzione degli eventuali "errori di copiatura" prima che le cellule si dividano.

Del funzionamento di questo complesso sistema, necessario a prevenire le anomalie genetiche - e a proteggere l'organismo dai tumori - si occupa Marco Foiani, direttore dell'IFOM e capo del programma IFOM "Controllo del ciclo cellulare e stabilità del genoma".

Il ciclo cellulare

Per proliferare le cellule devono eseguire correttamente un programma genetico definito "ciclo cellulare", che sovrintende alla divisione delle cellule.

cromosomiI microcapillari di un sequenziatore automatico portano il DNA, in minuscole quantità, a depositarsi su una sostanza speciale (polimero). Il polimero consente la determinazione della sequenza di basi del DNA (Adenina, Guanina, Citosina e Timina).

Una delle fasi cruciali del ciclo è la replicazione del DNA, l'operazione di "copiatura" del corredo genetico che precede la divisione cellulare vera e propria. La replicazione garantisce che il patrimonio genetico delle cellule figlie sarà identico a quello della cellula madre.

Checkpoint: stop, repair and go

Durante la replicazione del DNA vengono generati continuamente errori, solitamente riparati dallo stesso meccanismo di replicazione. "I due filamenti del DNA - spiega Foiani - sono come le rotaie di una ferrovia, sulle quali corre il 'treno' della macchina di replicazione. Mentre la locomotiva legge e copia, l'ultimo vagone controlla l'operazione e corregge gli errori. Il sistema, in genere molto efficiente e veloce, a volte si inceppa e la macchina replicativa puņ addirittura 'cadere' dal DNA, proprio come un treno che deraglia."

A questo punto intervengono i meccanismi molecolari di controllo qualità, i cosiddetti checkpoint. I checkpoint rallentano la progressione del ciclo fino a quando le anomalie non sono state riparate o rimosse. In pratica la cellula "tira il freno" e aspetta che il sistema di replicazione riprenda il suo lavoro.

Se però i checkpoint funzionano male, i difetti non vengono riparati e il genoma diviene instabile: ciò può causare danni irreversibili a cellule e organi e predisporre all'insorgenza del tumore. La ricerca attualmente in corso all'IFOM è mirata a identificare i geni e i segnali molecolari che attivano i checkpoint e a individuare le connessioni tra l'azione di questi meccanismi di sorveglianza e i processi di replicazione del DNA.

 
 
 
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