Nasce Laboratorio Sicuro, il primo Network nazionale dei responsabili di sicurezza e protezione del laboratori di ricerca biomedica
Un gruppo d'interesse costituito da prestigiosi istituti di ricerca che si propone come missione di raccogliere, discutere e condividere conoscenze e competenze in questo complesso settore.
- Comunicato stampa
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I laboratori di ricerca scientifica in campo medico e farmaceutico rappresentano un contesto lavorativo particolarmente complesso dal punto di vista della gestione della sicurezza. Complessità a cui concorre una molteplicità di fattori ambientali, antropologici, comunicativi, tecnologici oltre alle tipicità del rischio chimico-biologico in sé. L'adozione e, soprattutto, la condivisione di buone prassi in laboratorio rappresenta quindi un elemento indispensabile per garantire un ambiente realmente salubre e sicuro.
Ed è proprio in un'ottica di condivisione e sinergia che per iniziativa di prestigiosi istituti di ricerca lombardi nasce Laboratorio Sicuro, il primo Network nazionale per la Sicurezza dei Laboratori di Ricerca Biomedica, presentato a una platea di addetti ai lavori nell'ambito della giornata di studi "igiene e sicurezza del lavoro nei laboratori di ricerca biomedica” ospitata dalla Fondazione IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare, uno degli istituti che hanno contribuito alla nascita del Network).
"Laboratorio Sicuro costituisce il punto di approdo di un gruppo di lavoro di Responsabili Sicurezza e Prevenzione del settore della ricerca biomedica che dal 2006 si riunisce per confrontarsi su problematiche comuni” spiega Giovanni Pianosi dell'ASL di Milano e promotore del Network "ora i tempi sono maturi per strutturare questa iniziativa spontanea ed allargarla ad altri attori del settore sul piano nazionale, ponendosi il comune obiettivo di condividere buone prassi relative a problemi tecnici, questioni procedurali, organizzative, gestionali e formative che abbiano dimostrato sul campo di funzionare".
La giornata di Studi ospitata dalla Fondazione IFOM oltre a "battezzare” il progetto Laboratorio Sicuro alla presenza di una platea selezionata di addetti ai lavori, si è presentata come una prima occasione di confronto da cui sono emersi preziosi contributi tecnici, operativi e procedurali per identificare e controllare il rischio chimico nei laboratori di ricerca biomedica ai fini della tutela della salute del personale di laboratorio. I contributi sono sin da oggi disponibili sul sito www.laboratoriosicuro.net
"Il Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita ha accolto con entusiasmo la creazione di Laboratorio Sicuro, sostenendo la validità di questo Network come strumento indispensabile per uniformare la gestione del rischio e come strumento condiviso per la formazione degli operatori” dichiara Giuliano D'Agnolo, vicepresidente del Comitato che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri "Il Comitato ha potuto infatti costatare una forte carenza formativa nel nostro Paese in questo settore. Un'iniziativa come quella di Laboratorio Sicuro, basandosi su di un confronto vivo e costante di esperienze concrete tra gli attori del settore della ricerca biomedica, può sicuramente dare un contributo importante a questo gap formativo”.
A conclusione della giornata di studi IFOM ha aperto ai partecipanti le porte dei suoi Laboratori, che, non a caso, portano nella propria biografia la vocazione al principio di networking: l'Istituto stesso è stato infatti fondato dalla FIRC (Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) come "casa comune” per ricercatori provenienti dalle Istituzioni milanesi più direttamente interessate alla ricerca oncologica molecolare.

Un caso emblematico e insolito di best practice svelato nel corso della visita in IFOM è stata il Laboratorio G, uno laboratorio studiato ad hoc per le ricercatrici in dolce attesa o neomamme: "Di norma nei centri di ricerca biomedica il laboratorio diventa un luogo rigorosamente off limits per le ricercatrici in stato di gravidanza, puerperio od allattamento” spiega Bronislava Matoskova, Lab Manager di IFOM e promotrice di questo speciale laboratorio "perché, data l'organizzazione tipicamente open space, sussiste un potenziale rischio di esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici che in certe dosi e in determinati periodi della gravidanza potrebbero essere pericolosi per il bambino. Alla ricercatrice non rimarrebbe quindi altra opportunità che dedicarsi ad attività d'ufficio e bibliografica, sacrificando il proprio percorso di carriera scientifica per un periodo che è un'eternità nel ciclo di vita di un progetto di ricerca".
Il ”Laboratorio G” nasce quindi come "isola” di ricerca protetta che consente alle ricercatrici di IFOM di conciliare serenamente il proseguimento della propria carriera scientifica con la maternità, offrendo loro l'opportunità di lavorare in condizioni di massima sicurezza con protocolli che da un lato prevedano l'utilizzo di sostanze più sicure e, dall'altro, possano essere applicati in qualsiasi altro laboratorio di ricerca "normale”.
Laboratorio Sicuro è un Network fondato dai Responsabili Sicurezza e Prevenzione di: Fondazione IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare), IEO (Istituto Europeo di Oncologia), Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Fondazione I.R.C.C.S Istituto Nazionale dei Tumori, Istituto Scientifico Universitario San Raffaele, Istituto Clinico Humanitas, Università degli Studi di Pavia, GlaxoSmithKline e Sanofi Aventis.

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