Fondamenti filosofici della biomedicina, bioetica ed epistemologia

Giovanni Boniolo
- Luogo di nascita:Padova
- Anno di nascita:1956
- Nazionalità: italiana
- Laurea: Fisica, presso l'Università degli Studi di Padova e Filosofia, presso l'Università degli Studi di Padova
Progetti di ricerca
1. I fondamenti filosofici della biomedicina
I recenti sviluppi della biologia molecolare stanno cambiando drasticamente la nostra percezione della malattia, della diagnosi e della terapia. Questo è reso possibile grazie ai progressi nella conoscenza delle basi molecolari delle patologie che hanno fatto emergere l'interazione tra la predisposizione genetica, gli stili di vita individuali e i fattori ambientali, permettendo così di sviluppare nuovi approcci diagnostici e terapeutici. Un altro fattore molto importante da considerare è che i ricercatori e i clinici sono oggi nelle condizioni di lavorare assieme in modo da poter capire le cause dei meccanismi patologici con un approccio che non era possibile in passato. Alla luce di tutto ciò si è reso necessario introdurre un nuovo modo di proporre analisi fondazionali, etiche e sociologiche. In altre parole, è tempo di pensare in termini di fondamenti filosofici della biomedicina. Mentre le Medical Humanities si focalizzavano su ciò che accade al letto del paziente, trascurando così tutti gli altri aspetti che la biomedicina dei nostri giorni ha portato alla luce, le biomedical humanities intendono coprire l'intero spettro di problemi che inizia con la ricerca di base e che finisce accanto al letto del paziente, ovviamente passando per la ricerca traslazionale.
Questo significa tenere in considerazione, dal punto di vista umanistico, l'intero iceberg, la cui punta è data dal benessere di ciascun paziente, ma la cui base è formata dall'enorme numero di scienziati che lavorano sulle radici molecolari delle malattie, su come rilevarle e su come curarle. Tutto ciò considerando non solo il singolo paziente, con il suo singolo dolore fisico e psicologico ma considerando anche il suo particolare corredo genetico, il suo particolare stile di vita e l'ambiente in cui vive.
All'interno del vasto campo delle Biomedical humanities, il gruppo di ricerca condotto da Giovanni Boniolo si concentra su due aspetti: i fondamenti filosofici delle scienze della vita e la bioetica.
Fondamenti filosofici delle scienze della vita
Ci possono essere almeno due approcci allo studio dei fondamenti delle scienze della vita: uno più filosofico e uno più scientifico. Il programma di ricerca di Boniolo si occupa di entrambi.
Per quanto riguarda il primo, Boniolo presta un particolare interesse nell'esplicare i concetti filosofici attraverso le scienze empiriche, in special modo quelle biomediche. Esplicare consiste nel compiere un'analisi concettuale partendo dal significato quotidiano ma ambiguo e impreciso di un concetto e inserendolo in un sistema empirico (biomedico) in modo da arrivare al suo significato tecnico, privo di ambiguità e preciso. Questo metodo di analisi concettuale è stato applicato per concetti quali spiegazione, identità, confine, cluster, informazione.
Per quanto riguarda il secondo aspetto, Boniolo è coinvolto in un progetto relativo alla formulazione di un linguaggio logico per la biologia molecolare. Questo linguaggio permette di trasformare in maniera precisa e rigorosa informazioni biologiche in informazioni leggibili ed elaborabili da un computer. Gli si è dato il nome di Zsyntax (la Z sta per la parola greca ζωη , vita) e si basa su una particolare logica non classica. Può essere usato per scrivere algoritmi e programmi informatici e permette di rappresentare processi biologici come "deduzioni logiche". Sembra essere, insomma, uno strumento promettente che potrebbe essere usato sia per il text mining che per la predizione in ambito di biologia molecolare.
Bioetica
Anche le ricerche in ambito etico seguono due direzioni.
La prima consiste nel proporre un metodo deliberativo per discutere correttamente sulla valutazione etica delle azioni degli individui riguardo la produzione e l'uso di risultati biologici e biomedici. Questo approccio non si basa su una preconcetta idea di che cosa sia moralmente buono o cattivo, ma offre una metodologia per strutturare e attuare correttamente un processo deliberativo su cosa sia permesso in base al suo essere moralmente sostenibile e su cosa non sia permesso in base al suo essere moralmente non sostenibile. In definitiva, è un approccio che si basa sull'idea che il metodo adottato per prendere decisioni etiche sia estremamente importante e che esso abbia delle proprie regole, peraltro codificate durante la storia del pensiero occidentale.
La seconda linea di ricerca si caratterizza per proporre soluzioni giustificate e liberali alle crescenti domande che ogni giorno sorgono dal lavoro e dai risultati scientifici ottenuti specialmente dai ricercatori del Campus IFOM-IEO. Per esemplificare, si ricorda quanto è stato proposto relativamente al consenso nel caso di biobanche a scopo di ricerca, alla sostenibilità etica delle ricerche sui cibridi e alla questione inerente le definizioni di morte.
2. Epistemologia
Boniolo adotta un approccio kantiano, ossia parte dall'idea che il soggetto conoscente renda conoscitivamente significante il mondo (o una data parte di mondo) imponendo su di esso il proprio apparato concettuale, che è da considerarsi però temporalmente e culturalmente determinato. Da qui, Boniolo ha proposto sia una nuova interpretazione delle leggi di natura sia un diverso modo di intendere e fare filosofia della scienza. Sempre all'interno della prospettiva kantiana, Boniolo sta lavorando nel campo della cosiddetta epistemologia formale costruendo un framework logico che permette di affrontare con successo nozioni quali vaghezza e oggetto.

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